I 13 migliori giocatori di tennis di tutti i tempi

Dal 1877 al 1968, ossia prima dell’inizio dell’era Open, i tornei del Grande Slam sono stati vinti solo da giocatori americani, inglesi o australiani. Dal 1968 in poi a trionfare sono stati tennisti appartenenti a 20 nazionalità diverse.

Vincere un torneo dello Slam è il coronamento di un’intera carriera per qualsiasi giocatore che si avvicina al tennis. E solo in pochissimi sono riusciti a farla diventare un’abitudine. Sono 13, in particolare, i giocatori che hanno portato a casa almeno 8 tornei Major. Li elenchiamo qui, stilando quella che potrebbe essere considerata una classifica dei migliori giocatori di tennis di tutti i tempi.

#13 Andre Agassi

Considerato universalmente il tennista con la miglior risposta al servizio che il gioco abbia mai visto, Andre Agassi ha dominato la scena tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, insieme al suo amico-rivale Pete Sampras.

E’ stato il primo tennista ad ottenere il ‘Career Super Slam’, come scrive Sports Illustrated Magazine, che comprende i 4 tornei dello Slam, l’oro olimpico e le ATP Finals.

Ha conquistato 8 Major, di cui 4 Australian Open.

#12 Fred Perry

Forse non tutti sanno che Fred Perry, oltre che a essere una leggenda del tennis, è stato anche un ottimo giocatori di ping-pong. E’ stato uno dei più grandi sportivi britannici di tutti i tempi, capace di trionfare tre volte a Wimbledon negli anni ’30.

Anche per lui le vittorie nei tornei dello Slam sono state 8. A 26 anni è stato il primo uomo a vincere tutti i tornei Major, con il trionfo a Parigi nel 1935. Dal 1936 al 2013, è stato l’unico tennista del Regno Unito a vincere a Wimbledon.

#11 Ken Rosewall

La particolarità di KR è quella di essere stato sia il più giovane che il più anziano vincitore dell’Australian Open, la prima volta nel 1953 a 19 anni, l’ultima nel 1972 a 38 anni.

Anche per lui 8 vittorie in singolare, oltre che 11 vittorie in doppio. Con il team australiano, infine, ha conquistato ben 4 Davis Cup.

#10 Ivan Lendl

E’ l’unico tennista della storia ad avere un record di vittorie superiore al 90% per ben cinque differenti anni. Ha vinto 94 titoli Atp, tra cui 8 tornei del Grande Slam. Ha raggiunto per la prima volta la prima posizione del ranking nel febbraio del 1983, pur non avendo vinto neppure un Major fino a quel momento.

Non è mai riuscito nell’impresa di trionfare a Wimbledon, andandoci molto vicino nel 1986 e nel 1987, sconfitto in finale da Boris Becker e Pat Cash.

#9 Jimmy Connors

Il suo record di 109 titoli Atp messi in bacheca resta imbattuto. E’ stato cinque volte numero 1 al mondo, 160 settimane consecutive tra il 1974 e il 1977. E’ uno dei sei giocatori capace di conquistare la vetta del mondo sia prima che dopo i 30 anni.

Ha conquistato 8 tornei dei Grande Slam, di cui ben 5 volte a New York (altro record). E’ stato inserito nel 1998 nella International Tennis Hall of Fame.

#8 Bill Tilden

“Big Bill” è stato il primo tennista americano a vincere a Wimbledon. Ha vinto ben 10 titoli dello Slam (7 volte a New York e 3 Championships). E’ stato anche il primo a raggiungere per 10 volte la fine a Londra, record infranto da Roger Federer nel 2011.

E’ stato numero uno del mondo per sei anni consecutivi tra il 1920 e il 1925, record battuto da Pete Sampras ben 73 anni dopo, nel 1998. Nel 1924 Bill Tilden non ha perso un solo match in singolare durante tutto l’anno.

#7 Bjorn Borg

“Ice-Man” ha vinto il suo primo torneo del Grande Slam nel 1974, a Parigi, quando era ancora un teenager. La sua rivalità con John McEnroe, con le loro personalità agli antipodi, è nota in tutto il mondo, non solo tra gli appassionati di tennis.

Nella sua breve carriera (si è ritirato alla giovane età di 26 anni) è riuscito a vincere 11 tornei Major (6 Roland-Garros, 5 Wimbledon). Sono in molti a credere che se avesse continuato, almeno fino a 30 anni, oggi sarebbe al livello dei Big Three che hanno polverizzato tutti i record di chi li ha preceduti.

#6 Rod Laver

Da molti considerato il vero GOAT (Greatest of all time) per due motivi: ha conquistato 11 titoli nei tornei del Grande Slam e rimane l’unico ad aver completato due ‘Calendar Slam’, uno a sette anni di distanza dall’altro. Per cinque di questi sette anni non ha potuto prendere parte agli Slam, come forma di penalizzazione per aver deciso di diventare professionista. Non è difficile immaginare che, senza questa assenza forzata, sarebbe potuto arrivare oltre i 20 Slam.

#5 Roy Emerson

Roy Emerson è l’unico tennista ad aver vinto tutti e 4 i tornei dello Slam sia in singolare che in doppio. Appartiene a lui un record pazzesco: 10 vittorie consecutive nelle finali Major a cui ha preso parte.

Ha vinto 12 tornei del Grande Slam, tutti negli anni ’60: 5 Australian Open, 2 Roland-Garros, 2 Wimbledon e 2 Us Open.

#4 Pete Sampras

Ci avviciniamo al podio. Pete Sampras è considerato uno dei più grandi interpreti di sempre del serve and volley e ha vinto ben 14 tornei dei Grande Slam tra il 1990 e il 2002. “Pistol Pete” è stato numero 1 del mondo per un totale di 286 settimane, incluso il pazzesco record di sei anni consecutivi tra il 1993 e il 1998.

Ha vinto 2 volte a Melbourne, 7 volte a Wimbledon e 5 volte a New York. Non è mai riuscito a vincere sulla terra rossa di Parigi.

#3 Novak Djokovic

Benché non abbia mai raggiunto le fanbase di Federer e Nadal, è ora che anche Nole venga coinvolto nell’eterno dibattito sul GOAT. Ha vinto il suo primo Slam nel 2008 in Australia e dal 2011 ha inanellato una serie impressionante di trionfi, arrivando a superare stabilmente sia Roger che Rafa nel ranking Atp.

Dopo due anni di crisi dovuti a un rognoso infortunio e ad una temporanea perdita di fiducia, è tornato sui suoi livelli da metà 2018 ed ha raggiunto Sampras a quota 14 Major vinti.

E’ l’unico uomo ad aver vinto tutti i tornei dello Slam, le Atp Finals e tutti i 9 tornei Atp Master 1000.

#2 Rafael Nadal

Sicuramente il miglior giocatore sulla terra rossa della storia di questo sport. 57 titoli in carriera su questa superficie, 11 Roland-Garros, il record assoluto per un tennista in una singola competizione dello Slam, che ha perso solo due volte in 13 anni.

Fisico permettendo, ha davanti a sé ancora 3-4 anni di carriera ad alti livelli e l’obiettivo è quello di raggiungere i 20 successi in tornei Major. Al momento “è fermo” a 17.

#1 Roger Federer

Lo svizzero si è fatto conoscere per la vittoria nel 2001 contro Pete Sampras a Wimbledon nei quarti di finale. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare che proprio lui avrebbe eclissato il record dell’americano di 7 vittorie ai Championships. Eppure è successo, nel 2017, quando ha conquistato il suo ottavo titolo sull’erba inglese.

La prima vittoria avvenne nel 2003, all’età di 21 anni. Il suo match con Nadal a Wimbledon, nel 2008, è considerato da molti addetti ai lavori e tifosi la partita più grande di sempre.

Con 20 titoli Slam vinti ha fatto la storia di questo sport. E c’è chi crede che il record possa essere ancora migliorato nel prossimo futuro, nonostante l’età ormai avanzata.

Cecchinato: “Impossibile vincere il Roland-Garros finché c’è Nadal”

Per Marco Cecchinato, gli Open di Francia saranno il momento chiave della stagione. Nonostante un ottimo 2018, la sua classifica spettacolare è costruita prevalentemente attorno alla straordinaria semifinale raggiunta a Parigi. Il 27enne palermitano è chiamato ad una difficile riconferma per difendere gli 800 punti conquistati nell’edizione 2018.

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Nishikori annienta Federer nel primo turno delle Atp Finals – Video

Prima giornata, primo botto. La “carpa Kei” Nishikori ha sconfitto in due set il numero 3 del mondo Roger Federer nel primo turno del round robin che porterà i due tennisti ad affrontare anche Dominic Thiem e Kevin Anderson (il sudafricano ha vinto la prima partita).

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Top ranking Atp, riuscirà Nole a infrangere il record di Re Roger?

Il 5 novembre 2018, quasi due anni dopo quel 7 novembre 2016 in cui cedette lo scettro ad Andy Murray, Novak Djokovic torna numero uno del mondo, complice il prematuro ritiro di Rafael Nadal dal Master 1000 di Parigi.

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Tutti dietro a Nole (o quasi). Il pagellone di Shanghai

E’ stato un torneo esaltante? No, come spesso succede nel finale di stagione. Poche sorprese, molte conferme e un Novak Djokovic ingiocabile. Lo potremmo riassumere così.

Ma vediamo nel dettaglio com’è andata, con il nostro consueto pagellone.

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Top e flop della campagna d’Asia (prima di Shanghai)

Articolo pubblicato su TennisCircus.com

Diciamolo subito, per noi tennis-sessuali questo periodo dell’anno non è esattamente il più esaltante. La campagna d’Asia non ha mai rappresentato per gli stessi giocatori un punto d’arrivo, al contrario. E’ sempre stata vissuta come una fase di transizione verso gli ultimi appuntamenti stagionali. In attesa del master 1000 di Shanghai, dunque, a tenere banco in questa settimana sono stati i due tornei 500 giocati in contemporanea a Tokyo e a Pechino. A rendere ancora meno sexy la settimana, sono state le assenze simultanee dei Big Three, con Nadal ai box e la coppia Federer-Djokovic a smaltire la sbornia tennistica della Rod Laver Cup. Una sorta di anticipazione (brividi…) di cosa sarà il tennis senza di loro.

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Atp Finals a Torino?

All’inizio erano contrari a qualsiasi evento sportivo perché ritenuti “una mangiatoia per i poteri forti”. Col tempo, però, i Cinque Stelle hanno cambiato approccio. Ed ora, pur di rispondere allo smacco subito con l’esclusione di Torino dalla corsa per le Olimpiadi invernali del 2026, la sindaca Chiara Appendino è alla ricerca di un grande riconoscimento internazionale per la sua città.

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Rod Laver non ha dubbi: “Nole vincerà ancora molti Slam”

L’undici volte vincitore di tornei del Grande Slam Rod Laver – leggenda vivente del tennis – è sicuro che Novak Djokovic, tornato sulla cresta dell’onda dopo due anni di profonda crisi tecnica e mentale, ora è il principale favorito per i prossimi Major. “Sono sicuro – ha detto l’australiano a FanSided – che Nole sia il più forte in questo momento e nei prossimi 2-3 anni abbia la possibilità vincere molti Slam“.

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La Rod Laver Cup è la morte del tennis. Viva la Rod Laver Cup

“Questo è uno dei miei tornei preferiti, penso che ci giocherò anche dopo che mi sarò ritirato. Tanto è tutto concentrato in tre giorni, si può fare”. Tappeto nero, 20mila persone sugli spalti dello United Center di Chicago, show e tanti bei dollaroni. E’ la Rod Laver Cup, il torneo-non-torneo che mette di fronte, l’una contro l’altra, due squadre di tennisti composte da alcuni dei migliori giocatori europei e del resto del mondo. Guidate – da chi se non da loro? – rispettivamente da Bjorn Borg e John McEnroe.

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E un’altra Francia-Croazia sia, due mesi dopo i mondiali di calcio

Dopo i primi due match tra Francia Spagna e Croazia Usa, entrambi sul 2 a 0, avevamo previsto un passaggio del turno scontato per i croati (avanti 4 a 0 nei precedenti in Davis Cup) e meno agevole per i francesi. In verità così non è stato. La Francia con Mahut e Benneteau (quest’ultimo si ritirerà a fine stagione) infatti liquida gli spagnoli Lopez e Granollers già nel match di doppio con un netto 6-0 6-4 7-6.

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