Lacrime per Rafa Nadal, lutto devastante nello sport

Grave lutto nel mondo dello sport: se n’è andato per sempre un grande campione. Anche Rafa Nadal devastato dalla sua scomparsa

Da quando Rafa Nadal ha appeso la racchetta al chiodo, i tifosi e gli appassionati di tennis si sentono ancora più orfani. Dopo ‘King’ Roger Federer anche il Re della terra rossa di Parigi ha abdicato: nel giro di un anno due dei ‘Big three’ hanno detto addio al tennis.

Rafa Nadal in primo piano, con una mano sotto il mento ed espressione triste
Lacrime per Rafa Nadal, lutto devastante nello sport-tennisfever.it (Ansa)

Di sicuro, quindi, al termine dell’ultimo match ufficiale del fuoriclasse spagnolo, una furtiva lacrima avrà rigato il volto di quanti si sono emozionati, entusiasmati e gioito per le imprese del mancino di Manacor. Ma ora a versare lacrime è proprio Rafa Nadal, devastato dal grave lutto che ha colpito quello che fino a pochi mesi or sono era il suo mondo.

Il tennis, infatti, piange la scomparsa di Juan Aguilera. Ricoverato da tempo in ospedale a Barcellona a causa di una grave malattia, l’ex tennista aveva appena compiuto 63 anni.

Addio a Juan Aguilera: il cordoglio di Rafa Nadal

Tra i tanti che lo hanno ricordato anche Rafael Nadal che ha espresso il suo cordoglio sui social: “Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Juan, un grande esempio per il nostro sport che ci mancherà moltissimo”.

Famoso per il suo rovescio in back e temibile sulla terra rossa, lo spagnolo conquistò la ribalta a partire dagli anni ’80 con l’ingresso nella squadra di Coppa Davis e i primi titoli in carriera (Aix-en-Provence e Amburgo) che lo proiettarono, nel 1984, al numero 7 del mondo, suo best ranking.

Insomma, prima ancora di Rafa Nadal, il Re della terra di Parigi con i suoi 14 titoli (record assoluto), e di Carlos Alcaraz, il più giovane ad aver raggiunto la posizione numero uno al mondo nella storia del ranking Atp, il portabandiera del tennis iberico era Juan Aguilera che fu il primo spagnolo a conquistare un Masters 1000, quello di Amburgo, al culmine di una settimana in cui uno dopo l’altro sconfisse Goran Ivanisevic, Michael Chang (campione al Roland Garros nel 1989), Jim Courier, Magnus Gustafsson, Guy Forget e in finale l’allora numero 3 del ranking, Boris Becker.

Candela accesa in segno di lutto
Addio a Juan Aguilera: il cordoglio di Rafa Nadal-tennisfever.it (Pixabay)

Proprio il match contro ‘Bum Bum’ fu l’apice della sua carriera: se lo aggiudicò in tre set, con il clamoroso 6-0 nel secondo parziale. Nel luglio seguente disputò l’ultima finale della carriera (persa a Palermo contro Davin) per poi, nell’ottobre 1991, decidere di appendere la racchetta al chiodo dopo essere uscito, anche per problemi fisici, dalle posizioni di vertice.

Ma ora, come detto, esce definitivamente di scena lasciando un grande vuoto nel cuore di chi come il suo amico e collega José Altur, ex top 90 Atp ed ex allenatore di David Ferrer e Igor Andreev, lo ha conosciuto e apprezzato non solo come tennista ma anche come uomo: “È una delle migliori persone che abbia mai conosciuto. Con i tennisti tendi sempre a essere amico-rivale, con lui sentivi di avere un amico vero, un collega, un fratello. Lo ricordo come una persona semplice e umile”. 

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