Il talento spagnolo non ha approfittato dell’assenza di Sinner per avvicinarlo nel ranking: le prospettive non sono incoraggianti
Se non si tratta di un disastro, poco ci manca. E dire che il nativo di Murcia aveva anche iniziato col piede giusto la lenta ma possibile rimonta ai danni di Jannik Sinner nei tre mesi di forzata assenza dai campi del leader del ranking mondiale.

Lo spagnolo aveva vinto infatti il torneo di Rotterdam – quello in cui l’azzurro aveva dovuto lasciare per strada 500 punti essendo detentore in carica del titolo nel 2024 – ma poi si è smarrito. Clamorosamente. La semifinale persa ad Indian Wells contro Jack Draper è costata ben 600 punti a Carlos Alcaraz, chiamato a confermare sul cemento della California i due titoli consecutivi vinti l’anno scorso e nel 2023.
È andata ancora peggio a Miami, dove il classe 2003 è stato eliminato a sorpresa da David Goffin addirittura in sedicesimi di finale. Già certo, a causa dei deludenti risultati nel ‘Double Sunshine‘, di non riuscire a raggiungere in classifica Jannik prima degli Internazionali di Roma – che prenderanno il via il 7 maggio, e che vedranno l’attesissimo ritorno in campo dell’azzurro – Alcaraz non gode di prospettive esaltanti nemmeno prima di Parigi. E forse nemmeno dopo. Ma entriamo nel dettaglio.
Alcaraz, la strada è in salita: Sinner gongola
Già praticamente certo di restare in vetta al ranking mondiale fino a Roma – Jannik toccherà le 47 settimane filate in vetta – il nativo di San Candido ha ottime possibilità non solo di arrivare a 52 (quindi 12 mesi pieni in testa) appena finito il Roland Garros, ma forse anche oltre. La tabella che vi proponiamo non lascia spazio a troppi dubbi.

Allargando il discorso della lotta alla posizione più alta in classifica anche a chi tallona più da vicino – si fa per dire – il fenomeno italiano, ovvero Sascha Zverev, la situazione è praticamente identica. Jannik può dormire sonni relativamente tranquilli.
Da oggi al Major parigino infatti, il vincitore di Melbourne è chiamato a difendere solo gli 800 punti conquistati nella capitale francese lo scorso anno grazie alla semifinale. Nessun punto da difendere a Roma né tantomeno nell’ATP 500 di Amburgo che precederà proprio lo Slam.
Sascha invece dovrà difendere un totale di 2300 punti (i 1000 del Foro Italico e i 1300 di Parigi), mentre il talento spagnolo, assente a Roma e ad Amburgo nel 2024, deve comunque confermare i 2000 punti ottenuti lo scorso anno con la vittoria del Roland Garros.
L’Alcaraz visto nelle ultime settimane non sembra affatto pronto per fare un clamoroso bis in quello che, per 15 anni ed oltre, è stato il regno incontrastato di una leggenda come Rafa Nadal. Un’eredità, quella del mancino di Manacor, che forse inizia a pesare come un macigno sulla testa del murciano…
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