Il ko pesa tantissimo: rimpianto Berrettini in classifica ATP

Matteo Berrettini aveva una ghiottissima occasione, ma non è riuscito a sfruttarla: che rimpianti guardando la classifica ATP!

Nel mese di febbraio Matteo Berrettini ha dato una prima svolta alla sua stagione, dopo un avvio di 2025 abbastanza al di sotto delle aspettative. Grazie ai due quarti di finale consecutivi, raggiunti agli Atp 500 di Doha e Dubai, il quasi 29enne romano ha scalato diverse posizioni in classifica tornando nella top-30 ed attestandosi come numero tre del tennis italiano. Si tratta di un ottimo bottino, nel complesso, tuttavia non manca un po’ di rammarico per ciò che poteva essere ed invece non è stato…

Matteo Berrettini
Il ko pesa tantissimo: rimpianto Berrettini in classifica ATP (Foto Ansa) – Tennis Fever

Sia in Qatar che negli Emirati, infatti, l’azzurro ha mancato l’accesso in semifinale davvero di pochissimo (ha perso entrambe le partite in tre set). E i successi sfumati si sono tradotti inevitabilmente in occasioni perse per guadagnare ulteriore terreno in classifica. In particolare questa settimana a Dubai, Matteo, avrebbe potuto dare una forte accelerata alla sua rincorsa verso le zone più nobili del ranking. Facciamo il punto della situazione.

Ranking Atp, Berrettini cade a Dubai: la top-20 resta lontana. La situazione

Attualmente, Berrettini si trova alla posizione numero 29 della classifica live. La notizia positiva è che nessuno dei giocatori che lo seguono dovrebbe riuscire a sottrargliela. Guardando oltre, invece, le notizie sono molto meno liete per Matteo: basti pensare che questa settimana ben 14 dei 28 giocatori che lo precedono hanno fatto registrare sconfitte precoci, di cui non ha saputo approfittare.

Matteo Berrettini
Ranking Atp, Berrettini cade a Dubai: la top-20 resta lontana. La situazione (Foto Ansa) – Tennis Fever

Nel dettaglio Andrey Rublev, Alex De Minaur, Grigor Dimitrov, Arthur Fils e Jiri Lehecka sono usciti di scena all’esordio a Dubai, mentre Ugo Humbert, Karen Khachanov ed Alexei Popiryn lo hanno fatto al secondo turno. Discorso simile per quanto riguarda Acapulco, dove pure il cammino di Alexander Zverev, Casper Ruud, Tommy Paul, Ben Shelton, Holger Rune e Frances Tiafoe è durato soltanto un paio di partite.

Insomma, Berrettini avrebbe certamente potuto capitalizzare meglio la clamorosa moria di top player a cui abbiamo assistito. Un amaro rimpianto, di cui però potrebbe già dimenticarsi nei prossimi giorni. L’azzurro, infatti, ha davanti a sé un mese di marzo in cui ha poco da difendere ed enormi margini di guadagno: i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, per lui, avranno un peso specifico enorme.

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