Novak Djokovic è sulla bocca di tutti in questo momento e c’è un motivo ben preciso: sale la preoccupazione per quanto riguarda le sue condizioni
Il campione serbo è reduce da un torneo non certo brillante a Doha, dove è stato eliminato dal nostro Matteo Berrettini. Nole vuole tornare al top della condizione dopo aver accusato un brutto problema muscolare durante gli Australian Open (costretto al ritiro contro Zverev).

Quando sta bene ancora può battere tutti. Non è un semplice adagio che si ripete per ogni campione, ma un dato di fatto che si sposa perfettamente con il Djokovic attuale. Novak ha fatto fuori Carlos Alcaraz all’Australian Open, con un quarto di finale davvero molto tirato. Poi purtroppo ha pagato lo sforzo in semifinale, quando ha dovuto alzare bandiera bianca alla fine del primo set. Zverev era troppo più fresco e preparato per poter competere altre quattro ore. In più ci si è messo anche un problema muscolare alla coscia, che ha costretto l’ex numero uno del mondo a ritirarsi.
In Qatar Djokovic si è ripresentato dopo un lungo periodo di riabilitazione, annunciando di essere guarito completamente. In realtà, come visto contro Matteo Berrettini, la sua condizione era tutt’altro che ottimale ed è arrivata una cocente sconfitta. Gli allenamenti non devono essere stati poi molti, visto il break forzato e questo alla fine ha pagato, in negativo.
Andrea Petkovic si preoccupa per Djokovic: come sta veramente il campione serbo
A preoccuparsi delle condizioni di Djokovic, anche in prospettiva futura, è Andrea Petkovic, ex giocatrice tedesca ed oggi commentatrice. Durante il podcast Inside-In di Tennis Channel, la Petkovic ha spiegato: “Non sappiamo quando ha iniziato ad allenarsi dopo lo strappo muscolare alla gamba. Forse era un po’ presto per vederlo al top a Doha”.

Poi la tedesca aggiunge: “Non sono affatto preoccupata per Novak in termini di tennis, ma per la sua salute. Chiunque dubiti ancora del tennis di Nole, che abbia 37 o 55 anni, dovrebbe essere punito con il silenzio“. Insomma se solo stesse ancora bene ci sarebbe davvero poca possibilità per gli avversari di competere con lui, anche ai massimi livelli negli Slam. Vedremo se nei prossimi tornei torneremo a vedere un Djokovic pronto per dare filo da torcere ai giovani della NextGen, specie ora che Sinner è fuori causa.