Ecco alcuni preziosi consigli per non sbagliare nella scelta della scarpa da calzare per giocare a padel: le caratteristiche da valutare
Chi ha qualche primavera sul groppone di sicuro ricorderà il claim dello spot pubblicitario di un brand di pennelli, in voga negli anni ’80, il più longevo della storia televisiva del Bel Paese: “Per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello“.

Ebbene, che si tratti di dipingere una parete o pennellare una traiettoria su un campo da padel, la scelta dell’attrezzatura è fondamentale. Del resto, in tutti gli sport gli ‘attrezzi’ del mestiere hanno un ruolo talvolta decisivo nelle fortune degli atleti.
Nel caso del padel la scelta dell’attrezzatura non si limita alla pala più adatta visto che le scarpe sono fondamentali per evitare infortuni e risentimenti muscolari e per performance da top player. Pertanto, ecco, qui di seguito, una guida che vi sarà molto utile nella scelta della scarpa da padel più adatta alle vostre esigenze.
Le caratteristiche da valutare nella scelta della scarpa da padel
Innanzitutto, la suola di una scarpa da padel è fondamentale per grip e consumo dato che esistono 2 tipologie di superfici dei campi da padel: testurizzato di nuova generazione (campo con poca sabbia) ed erbetta rada con tanta sabbia (vecchia generazione).
Di conseguenza, visto che sui campi sabbiosi si scivola più facilmente su quest’ultimi, è opportuno calzare una scarpa con una suola che abbia della scanalature più profonde. D’altra parte, la stabilità è fondamentale per scongiurare il rischio di torsioni del piede. Tuttavia, la scarpa da padel deve avere anche quel tanto di flessibilità da consentire i movimenti di cavitazione e torsione tipici di questo sport.

Ragion per la quale è preferibile evitare scarpe troppo rigide o troppo “protettive” visto che le scarpe da padel utilizzano diversi sistemi per proteggere il piede. Di norma le scarpe da padel non sono completamente in mesh (tomaia traspirante), altrimenti non sarebbero sufficientemente strutturate a garantire un’adeguata protezione del piede.
Ma un piede che è libero di muoversi eccessivamente nella scarpa sollecita molto le articolazioni, motivo per il quale la conchiglia che c’è dietro il tallone è molto importante: una rigida, infatti, migliora la stabilità del piede nella scarpa mentre gli innesti sul mesopiede (la parte centrale del piede) evitano la torsione eccessiva della scarpa.
Infine, non si riscontrano grandi differenze di pianta tra scarpa e scarpa. L’unica differenza esiste tra la scarpa da donna e quella da uomo anche se la pianta cambia a seconda del modello e dell’azienda che la produce. Ecco perché vi consigliamo di provarla per verificare se la sentite ben fasciante attorno al piede nella parte anteriore. Se, invece, siete costretti a stringere le stringhe per avere un fit perfetto, allora non è la scarpa adatta a voi.