Il durissimo attacco di Stan Wawrinka lascia gli appassionati senza parole: ecco cosa ha scatenato l’ira del tennista elvetico
Nella mattinata di sabato la notizia della squalifica di Sinner ha letteralmente sconvolto l’universo del tennis internazionale. Quando tutti eravamo pronti a vederlo impegnato nell’Atp 500 di Doha, il classe 2001 altoatesino ha deciso di mandare in archivio il “Caso Clostebol” accordandosi con la Wada per una squalifica di soli tre mesi. Essendo Jannik fondamentalmente innocente, si è trattata di una scelta dolorosa, ma così facendo l’azzurro ha evitato il rischio di incorrere in una pena più severa.
Lo ricordiamo, infatti, dopo la piena assoluzione pronunciata da un tribunale indipendente dell’ITIA, l’Agenzia Mondiale Anti-doping aveva fatto ricorso al Tas e chiesto un periodo di ineleggibilità addirittura compreso tra uno e due anni.

“Questa vicenda mi tormentava da quasi un anno e il processo sarebbe potuto durare ancora a lungo. Ho sempre accettato di essere responsabile del mio team e riconosco che le rigide regole della Wada siano una protezione importante per lo sport che amo. Su questa base ho accettato l’offerta della Wada di risolvere il procedimento con una sanzioni di tre mesi”, ha fatto sapere Sinner tramite un comunicato.
L’attuale numero uno al mondo salterà dunque i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid (oltre che l’Atp 500 di Doha), mentre potrà tornare a giocare agli Internazionali di Roma in programma da lunedì 7 maggio. La speranza degli appassionati italiani è che lo farà tenendo ancora ben salda la corona di leader del circuito maggiore.
Caso Clostebol, Sinner patteggia e Wawrinka sbotta: la reazione di Stan è durissima
Intanto, come normale che sia, l’argomento si è ritagliato ampio spazio tra tifosi ed addetti ai lavori, generando grande solidarietà nei confronti del tirolese ma anche polemiche e considerazioni abbastanza forti. Tra queste ultime abbiamo quelle di Stan Wawrinka, il quale ha espresso il suo punto di vista tramite una frase che non lascia spazio all’interpretazione.

Nel dettaglio, Stan “The Man” appartiene alla schiera di coloro che si auspicavano una pena più severa e quindi non ha accolto con favore la sospensione di Sinner per ‘soli’ tre mesi. Lo si evince chiaramente dal “Non credo più nello sport pulito” postato su “X” qualche minuto dopo l’uscita della notizia.
I don’t believe in a clean sport anymore …
— Stanislas Wawrinka (@stanwawrinka) February 15, 2025
Inutile dire che lo sfogo di Wawrinka non è passato inosservato, anzi. Anche qualche suo collega, o meglio ex collega, ci ha tenuto a controbattere sottolineando l’estrema correttezza che ha sempre contraddistinto il tennista azzurro. Feliciano Lopez, ad esempio, ha così replicato al nativo di Losanna: “Io ci credo Stan. E’ chiarissimo che non abbia fatto nulla per migliorare le sue prestazioni, è stato provato. Si è preso la piena responsabilità per errori di altri e di conseguenza i 3 mesi di sospensione. Uno stop più lungo avrebbe reso lo sport più pulito? Non penso“.
Nulla da aggiungere. Dispiace soltanto che un personaggio esperto ed importante come il tre volte campione slam si sia reso protagonista di una simile caduta di stile.