Matteo Berrettini ha fatto la storia. Con la netta vittoria contro Ilya Ivashka, il 25enne romano ha centrato la qualificazione ai quarti di finale di Wimbledon, ventitré anni dopo Davide Sanguinetti, diventando il quinto tennista azzurro a riuscire nell’impresa.
Ma la vittoria contro il giocatore bielorusso consente a Matteo di centrare un primato mai riuscito prima ad un tennista italiano. Il numero 9 del mondo è diventato il nostro primo connazionale a qualificarsi per i quarti di finale a livello Slam su tre diverse superfici.
Matteo #Berrettini è il 1° italiano nella storia a raggiungere i Quarti di finale a livello Slam su 3 superfici diverse @MattBerrettini
#Wimbledon pic.twitter.com/aEpimJzkS2— Giorgio Spalluto (@GeorgeSpalluto) July 5, 2021
Berrettini ha infatti già raggiunto i quarti di finale sulla terra battuta al Roland Garros (beneficiando del ritiro di Roger Federer) e la semifinale agli Us Open. A Melbourne, quest’anno, è stato costretto a fermarsi agli ottavi di finale a causa di un infortunio addominale che l’ha poi tenuto lontano dai campi per più di due mesi.
Questo dato dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, come Berrettini sia davvero un giocatore universale, in grado di offrire il meglio di se stesso a prescindere dalla superfici e dalle condizioni ambientali. L’ennesimo segnale che ormai ci troviamo davanti ad un giocatore maturo, pienamente a suo agio nell’élite del tennis mondiale.
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