Giorgi perfetta, così conquista Linz (e il best ranking)

59 minuti. Tanto è bastato una Camila Giorgi semplicemente perfetta per aggiudicarsi l’Upper Austria Ladies, torneo Wta International dotato di un montepremi di 250mila dollari che si è concluso sul veloce indoor di Linz, in Austria. In finale la 26enne di Macerata, quinta favorita del seeding, già finalista nell’edizione 2014 (perse da Karolina Pliskova con tanto di match-point), ha liquidato per 6-3 6-1 a russa Ekaterina Alexandrova, numero 119 Wta, proveniente dalle qualificazioni, alla sua prima sfida per il titolo nel circuito maggiore.

Continua a leggere

Shanghai 2018, il film del torneo. Molto bello (il film) – VIDEO

Per chi non lo avesse capito, non è il nostro Master 1000 preferito. Però va riconosciuto che i cinesi si impegnano per fare le cose fatte bene. E quasi sempre ci riescono. Buona visione!

Continua a leggere

Tutti dietro a Nole (o quasi). Il pagellone di Shanghai

E’ stato un torneo esaltante? No, come spesso succede nel finale di stagione. Poche sorprese, molte conferme e un Novak Djokovic ingiocabile. Lo potremmo riassumere così.

Ma vediamo nel dettaglio com’è andata, con il nostro consueto pagellone.

Continua a leggere

Top e flop della campagna d’Asia (prima di Shanghai)

Articolo pubblicato su TennisCircus.com

Diciamolo subito, per noi tennis-sessuali questo periodo dell’anno non è esattamente il più esaltante. La campagna d’Asia non ha mai rappresentato per gli stessi giocatori un punto d’arrivo, al contrario. E’ sempre stata vissuta come una fase di transizione verso gli ultimi appuntamenti stagionali. In attesa del master 1000 di Shanghai, dunque, a tenere banco in questa settimana sono stati i due tornei 500 giocati in contemporanea a Tokyo e a Pechino. A rendere ancora meno sexy la settimana, sono state le assenze simultanee dei Big Three, con Nadal ai box e la coppia Federer-Djokovic a smaltire la sbornia tennistica della Rod Laver Cup. Una sorta di anticipazione (brividi…) di cosa sarà il tennis senza di loro.

Continua a leggere

Il “discreto” rovescio volante a una mano di Shapovalov

Non sarà ancora pronto per insidiare i Big Three e forse neppure i Top Ten, ma Denis Shapovalov (classe 1999) ha dei colpi che fanno paura.

Atp Finals a Torino?

All’inizio erano contrari a qualsiasi evento sportivo perché ritenuti “una mangiatoia per i poteri forti”. Col tempo, però, i Cinque Stelle hanno cambiato approccio. Ed ora, pur di rispondere allo smacco subito con l’esclusione di Torino dalla corsa per le Olimpiadi invernali del 2026, la sindaca Chiara Appendino è alla ricerca di un grande riconoscimento internazionale per la sua città.

Continua a leggere

Goran Ivanisevic: “Nick Kyrgios è un bene per il tennis”

Il conformismo non è mai stata la sua caratteristica principale. E così, anche “da grande”, appesa la racchetta al chiodo, Goran Ivanisevic si conferma tutt’altro che una persona scontata, nelle sue dichiarazioni.

Recentemente l’ex campione croato ha dichiarato che “ci sono un po’ di giocatori buoni in giro, ma a me piace Nick Kyrgios, è un bene per il tennis“. Non propriamente una dichiarazione in linea con il mainstream, decisamente poco generoso con il talento australiano.

Goran ha anche rivelato alcuni momenti divertenti della sua carriera, come quando “un paio di fans volevano sposarmi, ma io non avevo tempo per sposarmi. Ero troppo occupato, e dovevo farmi una doccia. Non volevo passare dal campo al matrimonio”. Ivanisevic ha parlato anche di John McEnroe, un punto di riferimento per la sua carriera: “E’ il maestro della pazzia, è stato un grandissimo tennista ed è un grandissimo uomo”.

La prima cosa guadagnata con le sue vittorie nel tennis: “Un orologio”.

Le sue stelle sportive preferite: “Kobe e Messi“.

Ivanisevic ha anche parlato dei suoi sentimenti quando è in contatto con il mondo del tennis: “Amo il tennis, anche se ho un ruolo differente rispetto a quando giocavo. E’ bello vedere ragazzi giovani che fanno di tutto per entrare e rimanere nel circuito”.

Il suo cibo preferito quando giocava: “Cioccolato, ma ora ho smesso. Volevo vedere se riuscivo a vivere senza cioccolato e l’ho fatto. Sono come un santo, un nuovo papa“.

Coaching, l’eterno dilemma tra tradizione e innovazione

Oltre alla presunta disparità di giudizio tra maschi e femmine nel tennis da parte degli arbitri, Serena Williams sembra aver aperto la discussione sul tema del coaching durante i match degli slam. I suggerimenti del suo allenatore Mouratoglou durante la finale allo US Open con la nipponica Osaka, hanno scatenato una delle peggiori reazioni in carriera della statunitense.

Continua a leggere