Serena vs Venus, correva l’anno 2001 – Video

Anno 2001, finale degli Us Open. Sul cemento del centrale scendono in campo le sorelle Serena e Venus Williams, rispettivamente 20 anni e 21 anni. E’ la prima finale di un torneo del Grande Slam tra le due, la spuntò Venus (6-2, 6-4).

Oggi, 17 anni dopo, le due sorelle che hanno cambiato la storia del tennis femminile, saranno ancora in campo a New York, una contro l’altra. E’ il trentesimo precedente tra le Williams, 17 le vittorie per la sorella più giovane, 12 per la più grande. Una storia che parte dall’Australian Open 1998, quando la diciassettenne Venus superò in due set la sedicenne Serena nel secondo turno.

Ecco qui la sintesi video della finale di Flushing Meadows del 2001

Fognini, che voleva fare l’americano

Scrivere sullo Us Open 2018 di Fabio Fognini è quanto di più vicino a quello che viene definito sparare sulla croce rossa. Un’occasione che vola via nel vento come le risposte per Bob Dylan. La sorte, complice anche la brutta eliminazione di Chung, infatti gli aveva donato uno scivolo lungo fino agli ottavi di finale con Roger Federer.

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Us Open / Day 4. Cinque flash da New York

La morsa di caldo sta per abbandonare New York, e questa non può che essere una buona notizia. C’è il rischio pioggia, è vero, ma almeno non verrà interrotta quella sequela di ritiri per motivi, diciamo così, “umanitari”. Intanto dai campi di Flushing Meadows scompare l’Italia e i favoriti – con più o meno vigore – vanno avanti spediti. C’è poi la storia del giorno, che non riguarda un giocatore, ma un arbitro.

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Poveri di Murray

Te lo ricordi Murray? Da diverse settimane ci chiediamo se Sir Andrew Barron Murray tornerà ancora nell’olimpo del tennisE’ ormai più di un anno che è uscito dai radar e si è ritrovato addirittura in posizione 832 del ranking ATP. L’infortunio all’anca, la decisione di operarsi, il ritiro anticipato a Wimbledon e la recente eliminazione al secondo turno dello US Open ci fanno presagire un viale del tramonto molto prossimo all’orizzonte.

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Us Open, Seppi lotta come un leone ma alla fine la spunta Shapo – Sintesi

Non è andata bene ad Andreas Seppi, che è stato eliminato al secondo turno degli Us Open da Denis Shapovalov. I quindici anni di differenza tra i due, però, non si sono visti sul campo (la prima volta che Seppi calcava i campi di Flushing Meadows, il canadese nato a Tel Aviv aveva appena quattro anni di vita). E’ stata una vera e propria battaglia sul campo, in cui l’italiano se l’è giocata fino all’ultimo, cedendo solo al quinto set, dopo aver perso il quarto al tie-break.

Shapovalov batte Seppi 6-4, 4-6, 5-7, 7-6, 6-4

Us Open / Day 3. Cinque flash da New York

E’ il torneo dei ritiri, mai così tanti. Siamo già a dieci, dovuti al caldo asfissiante su New York. Oggi dovrebbe andare un po’ meglio. Intanto sul campo si susseguono le conferme, con qualche sorpresa e qualche delusione, ma niente di trascendentale. Vediamo, come sempre, in cinque punti cosa vale la pena sottolineare.

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Us Open, dieci nomi per quattro posti. I possibili semifinalisti ai raggi X

Federer, Nadal e Djokovic. I veri big three del tennis degli ultimi quindici anni, hanno vinto finora  – in rigoroso ordine cronologico – i tre Slam del 2018. Difficile, difficilissimo, fare un pronostico su chi vincerà gli Us Open. Noi però, che non siamo per nulla amanti della probabilità nel tennis, ci buttiamo e proviamo ad azzardare i nostri possibili semifinalisti allo US Open 2018.

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Us Open, la sgambata di Federer contro Nishioka – Sintesi

Un primo turno in assoluta scioltezza per Re Roger agli Us Open, torneo che ha vinto cinque volte in carriera (l’ultima, però, dieci anni fa). Lo svizzero si sbarazza in meno di due ore del giapponese Yoshihito Nishioka e vola al secondo turno, dove incontrerà Benoit Paire.

Federer batte Nishioka 6-2, 6-2, 6-4

 

Us Open, la battaglia di Djoko contro Fucsovics (e contro il caldo) – Sintesi

E’ stato un debutto agli Us Open 2018 più duro del previsto per Novak Djokovic, detentore di 13 titoli del Grande Slam e due volte trionfatore a New York. Alla fine l’ha spuntata contro l’ungherese Marton Fucsovics, ma è stata molto più difficile di quanto dica il risultato. A un certo punto il serbo si è fatto addirittura misurare la pressione…

Djokovic batte Fucsovics 6-3, 3-6, 6-4, 6-0

Us Open / Day 2. Cinque flash da New York

Giornata tutto sommato senza grandissime sorprese la seconda a Flushing Meadows, dominata dal gran caldo. Si chiude così il primo turno. In campo maschile sono sei le teste di serie saltate: Grigor Dimitrov (numero 8 del seating),  Marco Cecchinato (numero 22 del seating),Roberto Bautista Agut (19), Damir Dzumhur (24), Adrian Mannarino (29) e Filip Krajinovic (32). Tra le donne sono cinque, ma tra loro c’è stata la clamorosa eliminazione di Simona Halep, numero 1 al mondo. Le altre due ad andare a casa in anticipo rispetto alle previsioni sono CoCo Vandeweghe (numero 24 del seating), Anastasia Pavlyuchenkova (27), Anett Kontaveit (28) e Magdalena Rybarikova (32).

Flash #1 (di copertina) – Il caldo devastante

Trentotto gradi all’ombra, 92% di umidità, sei ritiri prima del tempo: l’ondata di caldo tropicale che ha investito New York ha mietuto vittime e condizionato la giornata di ieri. Novak Djokovic stava per mandare all’aria il suo torneo (ad un certo punto si è fatto misurare la pressione in campo), Stefano Travaglia l’ha fatto, ritirandosi al quarto set contro Hubert Hurkacz: “Siamo uomini, non oggetti. Non ce la facevo più a muovermi, vedevo due o tre palle, mai provato niente di simile nella mia carriera”. Hat policy insufficiente.

Flash #2 – Roger facile, Nole un po’ meno

Dopo Nadal contro Ferrer, anche gli altri due big three super favoriti della vigilia passano indenni il loro primo turno. Roger Federer liquida in meno di due ore il giapponese Nishioka, ben più difficile l’impresa di Djokovic, anche più di quanto non dica il risultato, contro l’ungherese Fucsovics: Nole parte bene, vince il primo set, poi va in crisi, perde il secondo, nel terzo boccheggia, sembra alla canna del gas, ma poi cambia tutto. Anche grazie al suo avversario rientra in partita, supera l’emergenza caldo e vince facile il quarto.

Flash #3 – Apollo-Fognini avanti, male Cecchinato

Fabio Fognini non smette mai di stupire (per alcuni in positivo, per altri in negativo): si presenta sul campo 17 con un completo in stile Apollo Creed in Rocky 4 (francamente inguardabile), va subito sotto contro il modesto americano Mmoh, poi recupera e vince al quarto una partita non certo esaltante. Il numero due azzurro Marco Cecchinato, invece, butta via una partita ampiamente alla sua portata contro il francese Benneteau, gestendo malissimo i momenti chiave della partita. Peccato.

Flash #4 – Italians, bilancio agrodolce

Mettendo insieme i due giorni di torneo, il bilancio della pattuglia azzurra è positivo ma non esaltante: Fognini fa il minimo sindacale ma fa il suo dovere, Cecchinato no. Bene Lorenzi e Sonego, bene Seppi che approfitta del ritiro di Querrey. Peccato per Berrettini e Travaglia. Nota di merito per Gaio (numero 242 al mondo) che esce a testa alta contro il numero 10 Goffin. In campo femminile le uniche speranza azzurre sono riposte su Camila Giorgi, che stasera se la vedrà con Venus Williams.

Flash #5 – Da tenere d’occhio oggi

Oggi comincia il secondo turno. Tutti in campo dalle 17.

Da tenere d’occhio:

Tra gli uomini: Medvedev-Tsitsipas (ore 17), Murray-Verdasco (ore 18,30), Sonego-Khachanov (ore 21,30), Pella-Lorenzi (ore 22), Shapovalov-Seppi (ore 23), Nadal-Pospisil (ore 2,30 di giovedì)

Tra le donne: Giorgi-V.Williams (ore 19), S.Williams-Witthoeft (ore 1,00 di giovedì)