Nadal e Federer non deludono. Europa nettamente avanti nella Laver Cup

R. Federer/R. Nadal (Europa) b. S. Querrey/J. Sock (Mondo) 6-4 1-6 10-5

Doveva essere spettacolo, e le attese non sono state tradite. Per la prima volta in carriera, Roger Federer e Rafael Nadal giocano in coppia, dalla stessa parte della rete, e superano al super tie-break gli statunitensi Sock e Querrey. Incontro godibile, contornato da enorme entusiasmo sugli spalti e un’atmosfera serena ma adrenalinica in campo: Federer e Nadal ridono tra un punto e l’altro, si incoraggiano con sonori ruggiti e pacche sulle spalle. Quasi si scontrano per recuperare uno smash, poi chiuso dallo spagnolo: nessuno si risparmia, a testimonianza di quanto già detto nei giorni passati, da loro e dagli addetti ai lavori. Non è un’esibizione. Sock e Querrey lottano indomiti per cercare di dare seguito al successo di Kyrgios all’ora dell’aperitivo, e tentare di tenere il Team World in scia. Ne viene fuori un primo set combattuto, deciso da un solo break nel settimo gioco quando è Sock a servire: nel game successivo gli europei tengono salvando tre palle break, causate da cinque minuti orrendi di Federer a rete. Incredibile un liscio a campo aperto con una benedizione di dritto, che fa arrossire il campionissimo svizzero dopo i replay che si susseguono sul maxi schermo.

Continua a leggere

Com’è andata la prima giornata di Laver Cup a Praga

E’ iniziata a Praga la Rod Laver Cup, competizione dedicata ad una delle figure più famose e vincenti del tennis mondiale.

Cominciamo con il dire due cose:

1- Doveva essere un’esibizione, poco più di un circo, invece la Ryder Cup del tennis, che mette di fronte una selezione di campioni europei e un’altra di giocatori del resto del mondo, ci è sembrata dopo questo primo giorno qualcosa di maledettamente serio.

2- Il divario tra Europa e Resto del mondo (Team World), che alla vigilia poteva sembrare abissale, nei primi 4 match del primo giorno non è sembrato così enorme.

Continua a leggere

Non è un sogno: Rafa e Roger in campo dalla stessa parte della rete

Il sogno di almeno due generazioni di tennisti sta per realizzarsi. Rafa Nadal e Roger Federer, i giocatori più vincenti di sempre, 35 slam in due, per la prima volta saranno in campo dalla stessa parte della rete. Saranno impegnati a difendere in doppio i colori dell’Europa contro il Resto del Mondo: magia inedita della Rod Laver Cup, la Ryder Cup del tennis che da domani a domenica vivrà alla O2 Arena di Praga la sua prima edizione.

“Non chiamatela esibizione”, chiede Roger (che è tra gli organizzatori della manifestazione dedicata al suo idolo quando era ragazzino). I due capitani, d’altronde, sono una sicurezza: Bjorn Borg per la squadra europea, John McEnroe per quella del resto del mondo. Se la gara avrà il successo che i creatori sperano – stavolta i biglietti sono andati tutti esauriti – si replicherà ogni anno, salvo in quelli olimpici, in alternanza fra Usa e Europa.

Continua a leggere

Roger Federer agli Us Open. Una carriera stellare in 25 colpi stellari

A 36 anni suonati Roger Federer ha disputato degli Us Open agrodolci. E’ vero, è arrivato ai quarti di finale, eliminato poi da uno straordinario Juan Martin Del Potro. Ma non ha mai dato veramente l’impressione di poter arrivare in fondo, a differenza dell’amico ed eterno rivale Rafa Nadal che ha disputato (e vinto) un torneo perfetto.

Siamo però incappati, su YouTube, in questo video che ha messo in fila le migliori 25 perle di Re Roger sul cemento di Flushing Meadows. Una rassegna incredibile, da vedere tutta d’un fiato. Sconsigliata ai deboli di cuore.

Continua a leggere

Il trionfo di New York chiude il 2017 super di Rafa Nadal

Rafa Nadal ha vinto l’edizione 2017 degli US Open, quarto e ultimo Slam stagionale disputatosi sul cemento di Flushing Meadows. Lo spagnolo, numero 1 del mondo e del tabellone, ha sconfitto 6-3 6-3 6-4, in due ore e 27 minuti, il sudafricano Kevin Anderson, alla prima finale in un Major in carriera, prima di questo torneo numero 32 Atp e 28esima testa di serie.

Il campione maiorchino ha conquistato il secondo Slam in questo 2017 straordinario per lui, se si considera che prima dello storico decimo trionfo al Roland Garros era stato finalista anche agli Australian Open, stoppato da quel Roger Federer che ha poi primeggiato anche a Wimbledon. Salgono così a 16 i trofei Slam, su 23 finali disputate, nella bacheca del 31enne di Manacor, al terzo centro a New York, dopo quelli del 2010 e del 2013. Nadal ha invece perso l’ultimo atto del 2011 contro Novak Djokovic.

Continua a leggere

Favola Sloane Stephens. E se fosse proprio lei la prossima Serena Williams?

Sloane Stephens ce l’ha fatta. Battendo in finale l’amica Madison Keys, la 24enne della Florida ha conquistato il suo primo torneo Slam. Ha vinto gli Us Open 2017 giocando un torneo praticamente perfetto, in maniera tutt’altro che scontata. E’ la prima tennista dal 2009 a oggi a vincere a Flushing Meadows senza essere testa di serie, partendo addirittura dalla posizione numero 83 del ranking Wta. L’ultima a riuscire nell’impresa fu Kim Clijsters.

Con questa vittoria, oltre a migliorare molto la sua classifica, entrando nella top 20 mondiale, e a guadagnare un premio di 3,7 milioni di dollari (guardate qui sotto la sua reazione al momento della premiazione), Sloane sembra finalmente confermare tutte le speranze riposte su di lei dal momento in cui, appena 14enne, fece il suo ingresso nel mondo pro.

Continua a leggere

Madison contro Sloane: la nuova America in finale agli Us Open

Da quattro sono rimaste in due e si giocheranno il torneo in una finale che si preannuncia mozzafiato. Madison Keys e Sloane Stephens, rispettivamente 22 e 24 anni, sono le finaliste del tabllone singolare femminile degli Us Open 2017.

La Keys ha battuto, in un match senza storia, Coco Vandeweghe: 6-1, 6-2 in soli 66 minuti.

Continua a leggere

Poker americano agli Us Open: Vandeweghe e Keys raggiungono Venus e Stephens

Un poker stellare manda in visibilio New York. Per la prima volta dal 1981 quattro tenniste americane si sfideranno nelle semifinali degli Us Open. Un evento tanto straordinario quanto inaspettato. A Venus Williams e Sloane Stephens si sono unite, con le rispettive vittorie nei confronti di Karolina Pliskova e Kaia Kanepi, Coco Vandeweghe (25 anni, numero 22 Wta) e Madison Keys (22 anni, numero 16 Wta).

Coco Vandeweghe batte Karolina Pliskova 7-6, 6-3

Madison Keys batte Kaia Kanepi 6-3,  6-3

Con la sconfitta patita contro la Vandeweghe, la ceca Pliskova perde la posizione numero 1 nel ranking Wta a beneficio di Garbine Muguruza, che raggiunge per la prima volta nella carriera il prestigioso obiettivo.

Venerdì 8 settembre le due semifinali Williams-Stephens e Vandeweghe-Keys per stabilire quale delle quattro stelle Usa porterà a casa il Major di casa.

Del Potro da sogno, salta la semi Federer-Nadal

Juan Martin Del Potro l’ha rifatto. Otto anni dopo la finale del 2009, ribalta ancora il pronostico e riesce ad avere la meglio, in quattro set (7-5, 3-6, 7-6, 6-4) di Roger Federer, che sembrava ormai lanciato verso la semifinale con Rafa Nadal (per molti una finale anticipata). E dopo l’impresa contro quelli che per molti è considerato il nuovo Federer – Dominic Thiem – l’argentino si ripete contro l’originale, giocando ancora meglio, in una cornice di pubblico straordinaria che, come non succede quasi mai, non era esclusivamente schierata al fianco di Roger.

L’appuntamento per JMDP è ora in semifinale contro Rafa Nadal. Per continuare a stupire.

La semifinale più strana. Aspettando Roger e Rafa

La prima semifinale degli Us Open 2017 vedrà uno di fronte Pablo Carreno Busta e Kevin Anderson. Uno dei due sarà quindi finalista, per la prima volta nella carriera in uno Slam.

I precedenti parlano di 2-0 per il sudafricano ma in questo momento non ci sentiamo di dire che sia lui il favorito per la gara di venerdì, anzi. La crescita dello spagnolo (numero 19 al mondo, 26 anni) è stata esponenziale, soprattutto nell’ultimo anno. E questi Us Open potrebbero essere il trampolino di lancio per il vero e proprio salto di qualità di una carriera che si prospetta entusiasmante. L’asturiano è ormai un giocatore fatto e finito, solido e completo e si candida a prendere il testimone di Rafa Nadal (con le dovute proporzioni) come fiore all’occhiello del tennis spagnolo per gli anni a venire.

Continua a leggere